Richard Stone – il creatore dell’arte reale

 

Non sono solo le grandi occasioni di Stato che identificano l’importanza della nostra famiglia reale nel moderno 21° secolo Britannico. Come sostenitori, protettori e beneficiari che influenzano le arti, per anni i membri della nostra famiglia reale hanno sostenuto compositori, scultori e in particolare i ritrattisti rafforzando la loro posizione e ruolo non solo all’interno della nostra società, ma in tutto il mondo.

I ritratti della famiglia reale – in particolare quelli di Sua Maestà, la Regina – possono essere simili nel soggetto e profondamente oscuri nel simbolismo, possono essere semplici rappresentazioni del singolo o a volte anche artisticamente audaci. Sono stati prodotti centinaia di ritratti della regina nel corso dei 62 anni del suo regno, tuttavia un ritrattista reale occupa un posto speciale per la regina.

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La regina era talmente colpita dalle perfette sembianze che Richard Stone disegnò di lei nel suo ritratto del 1992 che celebrava l’800° anniversario della Royal Charter di Colchester, che approvò l’immagine da replicare includendone direttamente l’acquisto per la Collezione Reale. Richard è stato l’unico artista reale a ricevere questo onore visto da molti come un cenno di approvazione reale.

La sua famosa immagine, nonché la preferita dalla famiglia reale, è stata inoltre inserita nel 2013 dal Royal Mail tra i francobolli della serie Diamond Jubilee e attualmente può essere trovata, in tutto il suo splendore regale, presso il municipio di Colchester, Essex.

Richard è il ritrattista reale preferito e più rispettato, ha completato più di 40 commissioni reali nei quattro decenni della sua carriera. Egli ha dipinto ogni membro della famiglia reale, con l’eccezione della principessa Alexandra e la defunta Diana, principessa del Galles, e la sua ascesa alla fama internazionale ha anche visto catturare i ritratti della baronessa Thatcher così come di molti privati ritratti nella loro vita domestica. Ha viaggiato il mondo per realizzare i ritratti dell’arcivescovo Desmond Tutu, Nelson Mandela, Luciano Pavarotti, la signora Reagan, Dame Joan Sutherland e innumerevoli altre celebrità.

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Dall’età di quattro anni Richard sognava di dipingere un giorno Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Ma la sua determinazione si è scontrata con molte sfide e difficoltà. Solo pochi mesi dopo aver comunicato a sua madre che un giorno avrebbe ritratto la regina, è stato vittima di un incidente che lo ha fatto cadere in coma, con il cranio fratturato e provocandogli sordità permanente nell’orecchio destro. Richard a proposito del suo incidente afferma: “Per i due anni successivi ho trovato il sentire estremamente difficile e sono stato tormentato tutti i giorni dai rumori nella mia testa. I miei genitori mi portarono da ogni specialista possibile per vedere se si potesse fare qualcosa per il timpano”.

 Come risultato della sua sordità, l’esperienza alla scuola primaria di Richard non fu a volte così divertente. Spesso non gli permetteva di partecipare alle lezioni e i suoi insegnanti gli davano matite e quaderni in modo da tenersi occupato. “Sono convinto che, siccome era la mia unica fonte di divertimento – e, molto probabilmente, anche di comunicazione – abbia creato in me una necessità di disegnare in modo rapido e, probabilmente, in modo accurato. Credo di aver sviluppato la facilità nel disegnare perché non potevo fare altrimenti.”

 Da allora la vita di Richard è stata in discesa.

Ha sviluppato il suo talento artistico come pupillo di Sir Gerald Kelly (assistente di Claude Monet), che non solo ha insegnato a Richard i trucchi del mestiere ma lo ha incoraggiato ad usare il suo talento, la sua personalità ed il suo desiderio di avere successo come base della sua carriera. Nonostante i ritratti già eseguiti e il talento dimostrato, la Royal Academy, la Slade e la Scuola di Colchester negarono a Richard un posto nelle loro scuole ma Richard lo considera retrospettivamente come un segnale positivo: “Mi hanno fatto un favore. Quello che hanno fatto è stato stimolare in me la voglia di provarci da solo. I miei genitori erano preoccupati ma non hanno mai fatto nulla per dissuadermi e Sir Gerald parlò gentilmente con loro dicendo che credeva fortemente che ce l’avrei fatta.”

 Quando Kelly morì, il giovane Richard raccolse i suoi pennelli e promosse il suo talento alla persona con cui il suo maestro aveva parlato in molte conversazioni: la regina Elisabetta, la Regina Madre.

La Regina Madre insieme con il marito re Giorgio VI, era stata il soggetto di Kelly. Richard ricorda: “La commissione che gli ha dato più piacere, e più agonia, fu dipingere i ritratti di Stato di Giorgio VI e della sua consorte, la regina Elisabetta, la Regina Madre.

Ha trascorso sette anni nel Castello di Windsor e ricorda come la Regina Madre fosse una persona meravigliosa – “Un modello perfetto, come poi scopri quando dipinse il suo ritratto” – che non dipinse solo una volta, ma ben quattro volte prima della sua morte nel 2002.

 “La Regina Madre era incredibilmente generosa con il suo tempo”, dice Richard, “e mi invitava per il pranzo o il tè per incontrare gli amici. Portava la sua famiglia a vedere i ritratti in corso. È stato sorprendente, davvero – avevo solo ventidue anni. Aveva una presenza straordinaria. Era una professionista consumata quando si trattava di incontrare le persone e farle sentire benvenute ed era interessata a tante cose. Abbiamo parlato molto di arte. È stato meraviglioso ascoltarla parlare di artisti come John Singer Sargent, Augustus John, Graham Sutherland, John Bratby e, naturalmente, Gerald Kelly – aveva posato per tutti loro.” Dal momento che la Regina Madre era stata una dei primi clienti di Richard, è stato con il suo incoraggiamento e sostegno che fu in grado di credere in sé stesso, migliorare la tecnica e ottenere il successo che gli riconosciamo oggi. Seguendo le orme del suo primo interlocutore reale, i membri della famiglia della Regina Madre hanno continuato a cercare Richard come loro ritrattista, qualcosa che ha

portato ad una commissione reale ogni anno a partire dal suo primo incontro con la Regina Madre.

Nonostante la magnificenza e lo sfarzo reale, le opere d’arte che immortalano il simbolismo e l’importanza della monarchia britannica continueranno per i secoli a venire. Cultura, creatività, grazia e il simbolismo sono evidenti in molti ritratti della nostra famiglia reale ma le storie che stanno dietro queste opere sono spesso non conosciute. Come gli eventi, le tendenze e le persone vanno e vengono, un lascito costante per la popolazione della Gran Bretagna sono i momenti speciali catturati tra un soggetto reale e il ritrattista, Richard Stone.

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